ORDINANZA TAR DEL LAZIO EASY DOWNLOAD


N. 00507/2011 REG.ORD.CAU.
N. 00581/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 581 del 2011, proposto da:

Euro Content Limited a r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avv. ti Tonino Tegas, Alexa Leinardi, con domicilio eletto presso Antonia De Angelis in Roma, via Portuense, 104;

contro
Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura generale dello Stato, con domicilio ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
nei confronti di
Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
– della deliberazione del 3.11.2010 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel procedimento PS6013, notificata alla ricorrente a mezzo fax in data 15.11.2010, con la quale l’Autorità ha deliberato che: a) la pratica commerciale descritta al punto II, lettera a) della deliberazione sopraindicata, posta in essere dalla società Euro Content Limited, costituisce, per le ragioni ed nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi dell’art. 20 e 21 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; b) che la pratica commerciale descritta al punto II, lettera b) della predetta deliberazione, posta in essere dalla società Euro Content Limited, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione; c) che, con riferimento alla pratica commerciale scorretta descritta al punto II, lettera a) della predetta deliberazione, alla società Euro Content Limited sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 480.000 Euro; d) che con riferimento alla pratica commerciale descritta al punto II, lettera b) della predetta deliberazione, alla società Euro Content Limited sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di 480.000 euro;
– della deliberazione del 3.11.2010 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel procedimento PS6013, notificata alla ricorrente a mezzo fax in data 15.11.2010, in cui l’Autorità ha disposto: a) che la società Euro Content Limited pubblichi, a sue cure e spese, un estratto della delibera sopra indicata ai sensi dell’art. 27, comma8, del codice del consumo sul sito del professionista, sia nella home page del sito http://www.easy-download.info, sia nella pagine di registrazione http://www.easy-download.info/register; b) che la pubblicazione dell’estratto della predetta delibera dovrà essere proceduta dalla comunicazione all’Autorità della data in cui avrà luogo e dovrà essere seguita, entro tre giorni, dall’invio all’Autorità di screenshots delle pagine web in cui ha avuto luogo la pubblicazione;
– del parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni pervenuto alla AGCM in data 2.11.2010, sia pure allo stato non conosciuto, che ha ritenuto la pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22, 24 e 25 delo Codice del Consumo;
– di qualsiasi altro atto presupposto, consequenziale, o comunque connesso a quelli espressamente impugnati, anche di esecuzione.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio delle amministrazioni intimate;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore alla camera di consiglio del giorno 9 febbraio 2011 la d.ssa Silvia Martino;
Uditi gli avv.ti delle parti, di cui al verbale;

Considerato che è provato che parte ricorrente si sia avvalsa, nella promozione su ADgoogle della propria attività di chiavi di ricerca non già semplicemente ambigue, ma, con l’inclusione della terminologia “gratis” e affini, intenzionalmente contrarie al vero, al fine di eludere, in tal modo non solo le aspettative, ma la stessa attenzione del consumatore, automaticamente indirizzato ad una pagina recante la maschera di attivazione di un servizio in abbonamento;
Considerato che altrettanto infondato appare il vizio di carattere procedimentale dedotto, atteso che il termine di chiusura dell’istruttoria è stato fissato al 18 ottobre 2010, e che, prima di tale data, parte ricorrente ha avuto accesso agli atti del procedimento (ivi compreso il memorandum scritto di Google Italy);
Considerato altresì che appaiono condivisibili le valutazioni svolte dall’Autorità relativamente alla condotta di parte ricorrente, successiva alla possibilità di esercizio del diritto di recesso da parte dei consumatori, atteso che la minaccia di azioni legali è stata esercitata indistintamente, a prescindere dall’esistenza di reclami e dalla fondatezza delle posizioni dei consumatori medesimi;
Rilevato infine che non è stata data alcuna prova circa la sproporzione delle sanzioni adottate, non essendo contestato il dato, valorizzato dall’Autorità, del considerevole numero di consumatori che sono stati indotti inconsapevolmente a stipulare il contratto di abbonamento nonché dell’importo dei pagamenti ricevuti;
Rilevata, infine, la possibilità per la società de qua di effettuare il pagamento della sanzione pecuniaria inflitta dall’Autorità mediante congrua rateizzazione;
P.Q.M.
respinge l’istanza cautelare.
Condanna parte ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in euro 1.000 (mille/00).
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 9 febbraio 2011 con l’intervento dei magistrati:
Roberto Politi, Presidente
Elena Stanizzi, Consigliere
Silvia Martino, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 10/02/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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