Archivio per luglio 2011

ANTITRUST—AVVIATA ISTRUTTORIA PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA SU SITO ITALIA-PROGRAMMI.NET


18 Luglio 2011

COMUNICATO STAMPA

INTERNET: ANTITRUST AVVIA ISTRUTTORIA PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA SU SITO
ITALIA-PROGRAMMI.NET

Arrivate numerose segnalazioni da parte dei consumatori e loro associazioni. Ancora pratiche scorrette sulla rete.
L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per pratica commerciale scorretta, con possibile adozione di un provvedimento cautelare, nei confronti della società Estesa Limited. La decisione è stata presa alla luce delle numerose segnalazioni di singoli cittadini e di associazioni dei consumatori, tra le quali Aduc Firenze e Acu Piemonte.
Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software, in particolare l’antivirus AVIRA, accompagnato dalle parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link http://www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” era richiesto di fornire dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.
Decorso il tempo per il recesso, e talora anche prima di tale termine, senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, sembra che la società Estesa Ltd inizi a sollecitare i pagamenti e minacci l’esperimento di azioni legali in caso di mancato adempimento, prefigurando a carico del consumatore ingenti costi aggiuntivi non quantificati né quantificabili. Questi solleciti risulterebbero anche inviati a consumatori che hanno esercitato, nei termini e secondo le modalità previste, il diritto di recesso.
In alcuni messaggi inviati ai consumatori Estesa Limited fa anche riferimento in maniera falsa al fatto che i legali della società starebbero fornendo all’Autorità Garante della Concorrenza tutta la documentazione “richiesta” laddove di fatto nulla è stato sino ad oggi richiesto e, pertanto, nessuna informazione è stata fornita dalla società.
Solo tra il 2009 e il 2011 l’Autorità ha irrogato oltre 5 milioni di euro di multe per comportamenti scorretti che, attraverso il meccanismo della registrazione sui siti, inducevano i consumatori a sottoscrivere, in modo inconsapevole, contratti di fornitura di servizi vari.

Roma, 18 luglio 2011
•Bollettino 26/2011 – PS7444

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Io l’avevo detto…


Così potrebbero esclamare tutti i truffati di Easy Download nel leggere le nuove vicissitudini di chi, in questo momento, è alle prese con programmi.net.

Si, in tantissimi l’avevamo detto che occorreva, da parte delle Associazioni dei consumatori, far “gruppo comune” e portare avanti una proposta legislativa che finalmente tuteli il consumatore che, esperto o meno, cade nella rete dell’iscrizione a fantomatici servizi per “soli” 96,00 Euro annuali (sembra sia diventato, ormai, un prezzo politico).

Ed eccoli lì, casalinghe, professionisti, impiegati, ecc. ecc. alle prese con le solite mail di sollecito e a girovagare sul web alla ricerca di qualcuno che gli dia una mano, consigliandosi con le Forze dell’Ordine o con qualche amico avvocato; loro di quei servizi non ne sapevano nulla, non volevano associarsi ad alcun “gruppo a pagamento” e adesso vogliono soltanto sapere … ma sono io nell’illegalità nel non voler pagare o sono stato raggirato?

E così il tutto riparte come in una replica di un film in bianco e nero che ogni tanto passa stancamente ancora per TV.

Vorremmo tanto NON poter dire in futuro … Noi l’avevamo detto.

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Sconfitto Easydownload, ecco Italia-programmi.net


Sconfitto Easydownload, ecco Italia-programmi.net

Software gratuito a pagamento tramite un sistema truffaldino: ecco in cosa si assomigliano Easydownload e Italia-programmi.net. Il primo ha perso il ricorso al Tar del Lazio. Il secondo è stato recentemente segnalato all’Antitrust.
Easydownload e Italia-programmi.net sembrano condividere lo stesso comportamento truffaldino: fanno pagare il downloading di software gratuito. La differenza sostanziale è che il primo ha recentemente perso un ricorso al Tar del Lazio, e quindi sarà costretto a pagare la multa di 960mila euro; il secondo è stato recentemente segnalato all’Antitrust per pratica commerciale scorretta. Insomma, colpito uno (tedesco) ecco che ne spunta un altro (italiano).
Della storia di Easydownload ce n’eravamo già occupati l’anno scorso (L’Antitrust multa Easy-download per 980mila euro), ma con la recente sentenza del Tar la multa è diventata finalmente esecutiva.
Il ricorso del proprietario Eurocontent Ltd è stato rigettato poiché il giudice ha riconosciuto che “la parte ricorrente si è avvalsa, nella promozione su ADgoogle, della propria attività di chiavi di ricerca non già semplicemente ambigue, ma, con l’inclusione della terminologia gratis e affini, intenzionalmente contrarie al vero, al fine di eludere, in tal modo non solo le aspettative, ma la stessa attenzione del consumatore, automaticamente indirizzato ad una pagina recante la maschera di attivazione di un servizio in abbonamento”. A questo punto dovrà pagare non solo la sanzione prevista dall’Antitrust ma anche le spese giudiziarie e un plus per la mancata ottemperanza della prima sentenza.
Per quanto riguarda Italia-programmi.net,e’ stato richiesto l’intervento dell’Antitrust poiché sono stati rilevati comportamenti analoghi a Easydownload. Questa la dinamica della presunta pratica commerciale scorretta:
1.Estesa Limited apre il sito internet http://www.italia-programmi.net
2.Estesa Limited compra da Google il servizio Adwords, comparendo quindi con le chiavi di ricerca individuate e indicate a Google (nomi di software scaricabili gratuitamente) come primo link nella pagina dei risultati per quella determinata ricerca
3.il link pubblicizzato a pagamento su Google conduce ad una pagina ponte che induce l’utente a proseguire la navigazione per scaricare gratuitamente il software
4.nella pagina ulteriore si accede alla pagina di registrazione del sito italiaprogrammi
5.l’utente, certo che il software è gratuito si registra senza prestare attenzione al sito sul quale si trova, e senza leggere le clausole scritte in caratteri piccoli, poco evidenti rispetto agli altri caratteri che sono nella medesima pagina
6.una volta registratosi riceve una mail con le credenziali per l’accesso, mail che non contiene alcun riferimento all’onerosità’ della registrazione
7.solo dopo che sono decorsi i termini per l’esercizio del diritto di recesso Estesa Limited richiede il pagamento del servizio: 96 euro (la mail, a parte l’importo e’ identica a quella che il sito Easydowload, già sanzionato dall’Antitrust). Solo ora gli utenti scoprono di essersi registrati su un sito a pagamento.

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