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FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE CONTRO LE TRUFFE IN INTERNET


Eccola, finalmente, la nostra petizione internazionale per nuove leggi sull’e-commerce che prevedano strumenti preventivi e pene più severe e restrittive.

LA PETIZIONE FIRMATELA QUI

IL NOSTRO NUOVO GRUPPO IN FACEBOOK “STOP ALLE TRUFFE IN INTERNET”
http://www.facebook.com/groups/196977057067444/ 

DPF  Domande Poste Frequentemente      FAQ Frequently Asked Questions   “<==== CLICCA QUI PER SCARICARE IL DOCUMENTO

ATTENZIONE: ESTESA Ltd STA INVIANDO MAIL IN CUI MINACCIANO DI RICORRERE AD UN FANTOMATICO “TRIBUNALE GIUDIZIARIO REGIONALE”.
NON ESISTE ALCUN TRIBUNALE GIUDIZIARIO REGIONALE!
Si tratta solo di un’ emanazione della loro fervida fantasia.
IGNORARE, IGNORARE, IGNORARE qualsiasi tipo di minaccia..astrusa come questa poi.
Non si possono accettare ulteriori minacce da chi e’ stato già condannato ed ha alle calcagna ben tre magistrati,GdF, polizia postale.
Non c’e’ davvero nulla da temere!
Non si è mai visto arrivare notifiche di convocazione dal tribunale via mail. Sono ridicoli..e ATTENZIONE..a dar credito a tali azioni scomposte, rischiamo di diventare ridicoli a nostra volta.
Gli atti giudiziali vengono consegnati a mano da vigili urbani che richiedono firma autentica “de visu” del convocato.FIRMATE, E FATE FIRMARE ANCHE A VS AMICI E CONOSCENTI, LA PETIZIONE SE VOLETE FAR DEL BENE A VOI STESSI E…TENTARE ANCHE DI ABBATTERE DEFINITIVAMENTE QUESTI FENOMENI.
L’UNIONE E’ LA NOSTRA FORZA!! E’ SEMPRE STATO E SEMPRE SARA’ IL MOTTO DI QUESTO GRUPPO.

SPENDETE 3 MINUTI DEL VS TEMPO PER VEDERE QUESTO VIDEO, FATTO DAI NS AMICI
DEL FORUM nel sito Aduclo trovate qui :

http://www.youtube.com/watch?v=VunV-U4irSo

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Novità legislative in tema di e-commerce: proposte dalla Germania


Chi fu coinvolto nella prima edizione di questa truffa, con Easy Download, ricorderà che una delle azioni che avviammo prevedeva l’invio di una mail al Segretario Generale del ministero della Giustizia Tedesco Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, in quanto la Società Euro Content Ltd era tedesca. In Germania qualcosa si sta muovendo in sede legislativa e, dunque,  Sabine Leutheusser-Schnarrenberger ha fatto pressioni presso il parlamento europeo affinchè si recepiscano le novità legislative che il governo federale tedesco intende attivare in materia di commercio elettronico in internet.

In sintesi la nuova legge stabilisce:

  • Si deve pagare SOLO se si conosce da subito il costo reale del servizio.Gli utenti devono pagare solo quando in realtà conoscono quanto ammonta il loro obbligo di pagamento.
  • Un contratto con un consumatore che acquista tramite commercio elettronico dovrebbe entrare in esistenza solo quando il consumatore ha espressamente confermato nel suo ordine che egli accetta di effettuare un pagamento.
  • Al momento dell’ordine on-line su piattaforme Internet, tramite pulsanti, è necessario che l’ingiunzione di pagamento sia leggibile con parole, o una formulazione unica corrispondente all’ordine ed  etichettato in maniera chiara.
  • Modelli di business dubbi potranno essere rimossi.
  • Il provider che fornisce strutture e server a chi pratica condotte commerciali scorrette può anche essere punibile (come ha deciso la Corte d’appello di Francoforte sul Main di recente).

Su iniziativa del governo federale tedesco è stata proposto che venga inserita tale direttiva nella carta dei diritti dei consumatori.
Il Parlamento europeo ha preso in esame la direttiva in data 23 Giugno 2011 e ne ha dato una prima lettura. Il Consiglio doveva decidere entro settembre 2011. Ma, che abbia poi deciso o meno non è dato sapere al momento. Quel che si sa è che ci vorrà del tempo prima che questa nuova direttiva europea venga recepita nel diritto degli Stati membri.
Il Governo federale tedesco, non ha voluto aspettare e ha quindi deciso di avviarla comunque dal 24 agosto 2011.

Per info:

http://www.bmj.de/DE/Buerger/verbraucher/KostenfallenInternet/kostenfallenInternet_node.html

http://www.schroederbusse.de/de/ArtikelDetail.php?id=9088

Si puo’ tradurre facilmente con google.

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Colloquio con la dott.ssa Tesei Resp. procedimento Antitrust vs Estesa Ltd


Il 6 DICEMBRE HO AVUTO UN COLLOQUIO TELEFONICO CON LA DOTT.SSA TESEI DI ANTITRUST, RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO A CARICO DI ESTESA LTD.
MI HA RIFERITO CHE IL LORO PROCEDIMENTO E’ IN FASE CONCLUSIVA, VEROSIMILMENTE ENTRO LE FESTIVITA’ NATALIZIE, AL MASSIMO FINE DI QUEST’ANNO, SPERA DI PUBBLICARNE GLI ESITI (CHE SARANNO SCONTATI sicuramente vi sarà una pesantissima sanzione N.D.R.). COME GIA’ DETTO ANCHE DA NOI, ANTITRUST HA AVUTO QUALCHE RITARDO DOVUTO AI CAMBIAMENTI DI VERTICE, IN QUANTO IL NUOVO COLLEGIO INSEDIATOSI HA LA NECESSITA’ DI AGGIORNARSI, MA GLI UFFICI STANNO PROCEDENDO SPEDITAMENTE.

LA DOTT.SSA TESEI HA CONFERMATO E COMUNICATO QUANTO SEGUE:

  1. DI IGNORARE COMPLETAMENTE OGNI EVENTUALE SOLLECITO O ALTRO PROVENIENTE DA QUESTA SOCIETA’ E DI RESTARE ASSOLUTAMENTE TRANQUILLI.
  2. LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA E LA POLIZIA POSTALE HANNO ENTRAMBI DEI PROCEDIMENTI IN CORSO CONTRO QUESTA SOCIETA’.
  3. LA POLIZIA POSTALE FARA’ IN MODO DI OSCURARE IL SITO (MA, PERSONALMENTE, HO QUALCHE DUBBIO CHE VI RIUSCIRANNO N.D.R.). ANTITRUST HA CHIESTO ESPRESSAMENTE DI UTILIZZARE TUTTE LE COMPETENZE A DISPOSIZIONE DI TALE CORPO DI POLIZIA E TUTTI I LORO POTERI A TAL FINE, LADDOVE VE NE FOSSERO I REQUISITI.
  4. SI STANNO MUOVENDO TUTTI IN MANIERA SINERGICA, MA I PROBLEMI RESTANO GLI STESSI PER TUTTI NELL’INDIVIDUARE FISICAMENTE CHI OPERA PER FERMARLI UNA VOLTA PER TUTTE. STANNO CERCANDO DI ACQUISIRE INFORMAZIONI UTILI A IDENTIFICARE QUESTI SOGGETTI ALL’ESTERO.

SPERO E MI AUGURO DAVVERO CHE QUESTA COMUNICAZIONE SERVA A ELIMINARE L’ANSIA CHE ATTANAGLIA INGIUSTIFICATAMENTE ANCORA ALCUNI E A TRANQUILLIZZARE TUTTI DEFINITIVAMENTE.

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Un’analisi dei dati di sintesi sui contatti telefonici Antitrust: impatti dei casi “Easy Download” e “Italia-Programmi”


Storico DatiContatti Antitrust

Storico Dati Contatti Antitrust

La statistica dei contatti ricevuti da Antitrust evidenzia bene e colloca nel tempo l’andamento di ENTITA’ – CONCENTRAZIONE ed EVOLUZIONE dei due fenomeni Easy Download e Italia pgm.
Si tenga presente che entrambi sono partiti piu’ o meno nello stesso periodo di calendario di due anni differenti (Aprile/Maggio) del 2010 e 2011.

1^ osservazione ENTITA’
Nella lettura dei dati si tenga presente che  i numeri indicano TUTTE le tipologie di contatto ricevute da Antitrust, non soltanto, quindi, quelle di attinenza a E.D. o ItaliaPgm.

Ciò premesso, confrontando i dati con l’anno 2009, si nota che il fenomeno Easy Download nei mesi da aprile a settembre ha fatto registrare un’impennata, in termini di entità, nettamente superiore alle chiamate ordinarie ricevute l’anno precedente(2009) e anche superiori a questa nuova edizione della truffa nelle vesti di Italiapgm (2010).
2^ osservazione EVOLUZIONE
Anche qui il fenomenoEasy Download nei mesi da aprile a settembre ha fatto registrare una costante EVOLUZIONE, mentre il suo nuovo clone ItaliaPgm, dopo un lieve incremento di circa 200 unità da aprile a maggio, è rimasta abbastanza costante fino ad agosto, per poi impennarsi bruscamente in settembre e ancora in ottobre (non sono stati ancora resi noti i dati di novembre).

3^ osservazione CONCENTRAZIONE
Anche qui il fenomenoEasy Download e Italiapgm si mostrano dissimili. La concentrazione massima del primo la si è avuta nel settembre, mentre per il secondo in maniera esplosiva e macroscopica, in settembre e confermatasi in ottobre.

Nel periodo iniziale da maggio ad agosto, come si è già visto, la concentrazione per Easy Download è stata in costante crescita, mentre per Italiapgm  è rimasta su una media costante di circa 900 chiamate giornaliere.
I provvedimenti Antitrust, posti in essere nelle due occasioni, possono averne influenzato la concentrazione, evoluzione ed entità, in termini numerici, dei due fenomeni?
 Non sembrano aver avuto alcuna influenza calmierante i provvedimenti intermedi di sospensione. Men che meno per l’attuale truffa in corso Italia programmi. Piu’ impatto sembra aver avuto il provvedimento sanzionatorio finale nel caso Easy Download. Impossibile esprimersi per l’attuale caso in quanto il processo decisionale dell’Autorità trovasi tuttora in itinere.

Ecco le date in cui i provvedimenti dell’Autorità si sono susseguiti per entrambe:

EASY DOWNLOAD
 –12 LUGLIO 2010        COMUNICAZIONE AVVIO ISTRUTTORIA (comunicato.nr.32)

9 SETTEMBRE 2010 COMUNICAZIONE SOSPENSIONE PROVVISORIA PRATICA COMMERCIALE

                                                   CONTESTATA

-3 NOVEMBRE 2010  PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO 960.000 euro (bollettino 43/2010)
ITALIA PROGRAMMI
 –15 LUGLIO 2011        COMUNICAZIONE AVVIO ISTRUTTORIA

25 AGOSTO 2011       COMUNICAZIONE SOSPENSIONE INVIO SOLLECITI ecc.(Bollettino 32 -2011)

…………………………        IN ATTESA PROVVEDIMENTO FINALE ANTITRUST

Conclusioni:

I diversi trend nelle varie dimensioni di analisi appena viste lasciano spazio alle seguenti deduzioni:

  1. La lezione ricevuta dalla passata edizione di Easy Download ha – forse (e lo si spera) – lasciato qualche internauta piu’ diffidente e piu’ guardingo nell’approcciarsi a siti simili in rete. 
  2. L’iper concentrazione in settembre e ottobre di segnalazioni per il caso attuale, Italia programmi, potrebbe avere più spiegazioni:
    Intanto è utile chiedersi: è possibile che le vittime di Italiaprogrammi siano esplose solo in settembre, e ancor di piu’ in ottobre, nonostante i provvedimenti intermedi di blocco già emanati (25 agosto 2011)?
    Sicuramente nella prima edizione “Easy Download” vi è stata maggior veicolazione delle vittime, sin da subito, verso Antitrust.
    Ad osservare i flussi numerici sembra quasi che nella seconda edizione l’informazione sia giunta piu’ in là, più tardiva.
    Apriamo una parentesi: Facebook ha un notevole potere concentrativo e attrattivo. Con il nostro gruppo “NON PAGATE EASY DOWNLOAD”, correttamente intitolato, nel 2010 siamo stati in grado di intercettare un notevole numero di vittime in cerca di risposte, in grado di far incrementare costantemente il contatore degli iscritti al gruppo e veicolarle all’Antitrust.
    Siamo stati presenti sin dall’aprile 2010  e in costante attività, praticamente ininterrotta. Google, infatti,  lo riportava fra i primi risultati se qualcuno avesse cercato Easy Download.  Il nostro lavoro era anche stato riconosciuto da varie personalità del mondo dell’Associazionismo e anche da varie autorità  (EASA).
    Con Italia Programmi non è andata così. Non siamo riusciti ad arrivare a raggiungere analogo numero di vittime a causa dell’impossibilità di adeguare il nome del nostro gruppo FB. Anche se sono nati altri gruppi, menomale, che si sono dati da fare. Ma, sebbene con nomi piu’ attuali, non sono riusciti ad intercettare che tardivamente, insieme a noi e i siti delle Associazioni, quei grandi numeri .
     
  3. Il numero degli utenti internet attivi, in Italia, è stimato in circa 10/12 milioni di utenti. Il raffronto fra quest’ultimo e i numeri dei coinvolti in tali truffe (mediamente 10.000 a ciclo) fa apparire il primo come un vero oceano in cui si potranno pescare vittime ancora a lungo, prima di arrivare saturarne il numero.  Lo sanno in primis  le organizzazioni truffaldine che stanno dietro a tale facile business.  Perchè i loro conti  hanno dimostrato di saperli fare.. e anche molto bene.

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LA MAIL RICEVUTA DA ECC-Italia E LE NS CONSIDERAZIONI


LA MAIL STANDARD PERVENUTA DA ECC Italia
IN RISPOSTA  ALLE NOSTRE RICHIESTE E, DI
SEGUITO ALCUNE NOSTRE CONSIDERAZIONI


Gentile Consumatore,
siamo a conoscenza del comportamento della società in questione. Se le ha già inviato una comunicazione scritta facendo presente che si ritiene libero da ogni impegno economico poichè non ha concluso alcun contratto, tantomeno oneroso, con la stessa, il cui comportamento è da ritenere pratica commerciale scorretta, ed ha chiesto alla società la cancellazione dei suoi dati personali, non resta che ignorare le richieste di pagamento. In allegato trova le pronuncia dell’Antitrust nei confronti di Estesa Ltd e di Euro Content. Se non ha già provveduto, può segnalare anche il suo caso all’Antitrust.

Per assistenza nella redazione ed invio della comunicazione sopra menzionata alla società o per richiedere il rimborso di quanto eventualmente corrispostole, può contattare lo sportello territoriale a lei più vicino della nostra associazione Adiconsum, che trova sul sito http://www.adiconsum.it, alla voce “Dove siamo”.

 Cordiali saluti

 Ecc-Net Staff

CONSIDERAZIONI SULLA RISPOSTA DI ECC Italia PERVENUTA 

La mail con testo standard pervenutaci da ECC Italia, in risposta alle nostre comunicazioni all’Ente, ha lasciato deluse anche le più minime aspettative che noi, veterani dell’epoca Easy Download, vi avevamo riposto. 
Premesso che non ci si attendeva alcun ritorno dal contenuto miracoloso o chissà quali soluzioni definitive ad un fenomeno che sappiamo non essere semplice da arginare. Ma quella mail, uguale per tutti, a noi ha dato la sensazione di voler liquidare e allontanare altrove, in tutta fretta, un problema evidentemente di altrui competenza. 

La nostra delusione deriva dal fatto che non vi abbiamo trovato nemmeno un minimo accenno ad una qualche iniziativa finalizzata allo studio di nuovi strumenti legislativi a livello transnazionale, utili ad impedire che questa truffa seguiti ciclicamente a riproporsi. Ad ogni ciclo miete migliaia di vittime che, prima opportunamente ingannate e poi intimidite, garantiscono lauti e sicuri guadagni ad una banda ormai arcinota a tante Associazioni di consumatori e magistrature di vari stati europei: il “Frankfurter Kreisel” (il Circolo di Francoforte). Un’organizzazione criminale a cui basta chiudere una società divenuta scomoda e, in un giro di valzer, aprirne una nuova, con nuovo nome per riavviare il tutto e farla franca ogni volta.

Abbiamo deciso di inviare le nostre mail a ECC Italia per piu’ di una ragione.
A fine agosto 2010 avevamo avuto contatti con il suo dirigente dott. Federico Vicari. I suoi Uffici erano alle prese con un certo numero di richieste di aiuto provenienti dalle vittime del sito Easy Download. 
Il dott. Vicari ci riferì che un fenomeno di “Web Trap” quantitativamente così esteso non si era mai affrontato prima. Ci parlò di un’altra rete europea la “CPC – Consumer protection Cooperation” di cui ogni Paese costituisce un nodo in cui sono inclusi vari Enti nazionali quali Antitrust, Enac, Consob ecc. Ci spiego’ che in Italia l’Ufficio di collegamento è presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Una struttura siffatta consente a tali nodi dislocati nei vari Paesi europei di entrare in relazione fra loro al fine di contrastare frodi a livello generalizzato e trans-nazionali, pratiche commerciali scorrette. Il dott.Vicari ci riferì che ECC Italia aveva già segnalato a tale Ufficio, presso il Ministero, il caso Easy Download, in quanto per la sua particolarità, e le sue proporzioni, necessitava di un coordinamento fra le varie autorità. La cosa migliore, a suo parere, era che il Ministero entrasse in contatto con i rispettivi colleghi tedeschi e, in qualche modo, intervenissero. Proseguì confermando che la collaborazione con il Ministero stava dunque avvenendo a livello strategico. Fece accenno, infatti, anche a una riunione allargata con membri del Ministero dello Sviluppo Economico al fine di concertare misure anche preventive (“Bollini” o sorta di logo atti a certificare l’affidabilità di un sito e-commerce), che si sarebbe tenuta di lì a pochi giorni (primi di settembre 2010). 

Tutto cio’, dunque, innescava in noi qualche speranza nella scelta di contattare, oggi, ECC Italia dopo quell’esperienza. Sapevamo sarebbe stata a conoscenza del nuovo fenomeno “Italia-Programmi” e lo ha confermato in apertura della mail inviataci. Purtroppo non vi è stato alcun plus informativo nello sconfortante messaggio che dall’Ente abbiamo ricevuto. Nulla che già non si conoscesse. Non il minimo accenno informativo in merito agli esiti derivati dall’avvio di quei contatti e iniziative che il dott.Vicari, un anno prima, ci descrisse.

Abbiamo deciso, oggi, di contattare questo Ente anche in ragione delle possibilità con cui può agevolmente interfacciarsi con una rete di analoghi Enti in ogni Stato membro UE, uno dei punti che a livello europeo giustifica l’esistenza stessa di ECC Italia.

Abbiamo deciso, oggi, di chiedere aiuto ad un Ente i cui obbiettivi sono bene espressi nel sito centrale dell’ ECC Network (ec.europa.eu/consumers/ecc/index_it.htm), la cui attinenza con le problematiche da noi sollevate ci è sembrata evidente.
Eccoli, così come enunciati nella documentazione in inglese tratta da detto sito e valutate se abbiamo preso un’abbaglio:
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Members of the EEC-Net cooperate in so called joint-projects to investigate specific sectors where consumers experience particular difficulties. On the basis of registered cases the ECC-Net reports periodically on air passenger rights and e-commerce problems in Europe.
TRADUZIONE:
I membri della rete-EEC cooperano in un cosidetto progetto-joint per indagare su specifici settori ove i consumatori sperimentano particolari difficoltà. Sulla base dei casi registrati ECC-Net crea rapporti periodici sui diritti dei passeggeri di linee aeree e problemi di e-commerce in Europa.

A specifically developed IT-tool, where all complaints are registered, connects the different ECCs and facilitates sharing cases. This IT-tool is also useful for compiling different types of statistics. An online complaint form will be available as of 2009 on the 29 ECC-Net websites and will allow consumers to register their questions or complaints online.
TRADUZIONE:
Uno strumento informatico specificamente sviluppato, in cui sono registrati tutti i reclami, collega i diversi ECC e facilita la condivisione di casi. Questo strumento informatico è anche utile per la compilazione di diversi tipi di statistiche. Un modulo di reclamo on-line sarà disponibile a partire dal 2009 su 29 ECC-Net siti web e permetterà ai consumatori di registrare le loro domande o reclami on-line. (NDR.: Purtroppo nulla di quanto descritto è stato rintracciato nel sito di ECC Italia….quantomeno funzionante.)

The ECC-Net also cooperates with other EU-wide networks, for example the European Judicial Network which is concerned with improving the implementation of civil and commercial law, SOLVIT which addresses problems arising from misapplication of Internal Market rules, and FIN-NET which is an out-of-court network for financial services.
TRADUZIONE:
ECC-Net collabora anche con altre reti europee, ad esempio la rete giudiziaria europea che si occupa di migliorare l’attuazione del diritto civile e commerciale, SOLVIT che affronta i problemi derivanti dalla cattiva applicazione delle norme del mercato interno e FIN-NET è una rete extragiudiziale per i servizi finanziari.

The ECC-Net, on the basis of its practical experience with everyday consumers, also provides highly relevant input for consumer policy makers at national and EU level.
TRADUZIONE
ECC-Net, in base alla sua esperienza pratica quotidiana con i consumatori, fornisce anche input altamente rilevanti per i responsabili delle politiche dei consumatori a livello nazionale ed Europeo.
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Il seguente testo è, invece, tratto dal Sito ECC-Netitalia.it e anche questo ci aveva ulteriormente indotti, oggi, a inviare le nostre segnalazioni :

MONITORAGGIO E COOPERAZIONE NELL’AMBITO DELLA RETE ECC-NET: 
Le problematiche che insorgono in materia di consumo a livello europeo vengono costantemente monitorate ed indagate dalla rete dei Centri Europei Consumatori, con statistiche ed approfondimenti. Le attività di raccolta ed analisi delle informazioni relative alla casistica dei reclami e del contenzioso supportano la prevenzione, la programmazione politica e l’intervento legislativo o repressivo da parte delle istituzioni europee e nazionali. Ciò comporta lo sviluppo di una collaborazione efficace nell’ambito della rete, rafforzando le azioni a tutela dei consumatori. Il Centro Europeo Consumatori lavora a stretto contatto con la Commissione Europea, le istituzioni nazionali a difesa dei consumatori e gli altri Centri Europei della rete ECC-Net per migliorare la tutela dei consumatori nel Mercato Unico Europeo.

Noi non ci arrenderemo facilmente. Da quasi due anni, ormai, portiamo avanti questa lotta, con l’obbiettivo fermo di fare tutto quanto nelle nostre possibilità per arrivare a stroncare l’odioso fenomeno in questione e l’enorme numero di involontarie vittime che miete ad ogni sua nuova edizione.

Busseremo ad altre porte, ed altre porte ancora. Per ora, grazie comunque ad ECC Italia.


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ITALIA-PROGRAMMI—-ECCO COSA FARE


A TUTTI I NUOVI ARRIVATI:
SEGNALATE ALL’ANTITRUST (AGCOM) CITATE SUBITO E SEMPRE “Caso nr PS7444” chiamando (gratis) il numero verde 800 166 661 (lunedì al venerdì 10:00-14:00). FAX: 06-85821256 (x invio mail ricevute). Oppure:

Compilate e inviate on line il modulo cui si accede tramite il link
http://www.agcm.it/invia-s​egnalazio&#8230;
Oppure:
… inviate la segnalazione scritta al numero di fax (con allegata mail ricevuta) a:
Ufficio Protocollo 06 85821256
Oppure:
Tramite posta inviando la segnalazione e allegati a
AGCOM Piazza G. Verdi 6/A – 00198 Roma.
AGGIORNAMENTO DA ANTITRUST: NEI PROSSIMI 10 gg L’AUTORITA’ EMANERA’ I PROVVEDIMENTI A CARICO DI ESTESA LTD (ItaliaPgm).

SEGUITECI ANCHE SU FACEBOOK ____NON PAGATE EASYDOWNLOAD____A TUTTI I NUOVI ARRIVATI

https://www.facebook.com/groups/124166114265689/ Ci trovate anche quì nel vecchio sito NON PAGATE EASYDOWNLOAD

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ANTITRUST DECIDE LA SOSPENSIONE DELLA PRATICA SCORRETTA DI ITALIA-PROGRAMMI.NET. LA SOCIETA’ DOVRA’ INTERROMPERE ANCHE I SOLLECITI DI PAGAMENTO


PS7444 – Internet: Antitrust decide la sospensione della pratica scorretta di italia-programmi.net
29 Agosto 2011

COMUNICATO STAMPA

INTERNET: ANTITRUST DECIDE LA SOSPENSIONE DELLA PRATICA SCORRETTA DI ITALIA-PROGRAMMI.NET. LA SOCIETA’ DOVRA’ INTERROMPERE ANCHE I SOLLECITI DI PAGAMENTO
L’Antitrust ha intimato alla società Estesa Limited di sospendere ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito http://www.italia-programmi.net. La società dovrà chiarire sul suo sito che si tratta di un servizio a pagamento e dovrà sospendere ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento, non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto.
L’Antitrust aveva avviato nel mese di luglio un’istruttoria per pratica commerciale scorretta nei confronti della società Estesa Limited, alla luce delle numerose segnalazioni di singoli cittadini e di associazioni dei consumatori.
Secondo le denunce ricevute, digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link http://www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” venivano richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva, sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, specie se si tiene conto della modalità con cui i consumatori vi erano indirizzati. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.
Decorso il tempo per il recesso, e a volte anche prima di tale termine, senza dare al consumatore alcuna previa conferma del perfezionamento del presunto contratto, la società Estesa Ltd inizia a sollecitare i pagamenti e minaccia l’esperimento di azioni legali in caso di mancato adempimento, prefigurando a carico del consumatore ingenti costi aggiuntivi non quantificati né quantificabili, aggiungendo, fin da subito, spese ulteriori rispetto al canone di abbonamento, a titolo“di sollecito”.
Solo tra il 2009 e il 2011 l’Autorità ha irrogato oltre 5 milioni di euro di multe per comportamenti scorretti che, attraverso il meccanismo della registrazione sui siti, inducevano i consumatori a sottoscrivere, in modo inconsapevole, contratti di fornitura di servizi vari.

Roma, 29 agosto 2011

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