Noi e le Associazioni


Lettera Aperta alle Associazioni dei Consumatori

Nell’immaginazione collettiva e per quanto dichiarato nei loro atti costitutivi le Associazioni dei Consumatori agiscono a tutela dei cittadini e tra questi ci siamo noi, utenti gabbati da Easy Download.
Il caso E. D. si è manifestato nel …tempo in tutta la sua complessità, migliaia di utenti caduti nella rete, dipendenti, professionisti, operai, dirigenti d’azienda, casalinghe, pensionati, informatici più o meno esperti, imprenditori, studenti …. sono vittime di un’incertezza legislativa nazionale ed europea che permette ancora oggi la nascita di siti trappola, abilmente strutturati.
Il problema è complesso e per affrontarlo nella sua interezza occorre fare un po’ come quando paradossalmente si “ vuole mangiare un elefante”: in un solo boccone è impossibile occorre frammentarlo in tutte le sue casistiche e sfaccettature, comprendere le differenze, trovare il nesso che accomuna tanti casi distinti ognuno con una storia diversa che ogni singolo rappresenta.
Più volte il caso Easy Download è stato pubblicizzato attraverso i media, seppure con qualche informazione tecnicamente imprecisa da parte del giornalista di turno o del rappresentante di questa o quella associazione; chi di noi ha vissuto l’evento mediatico con indifferenza, chi con estrema soddisfazione, chi lo attendeva con ansia sperando in qualche soluzione definitiva ad un problema che si rivela estremamente più complesso di come molti lo immaginavano, ma come tutta l’informazione che i mass media divulgano in una società che brucia tutto velocemente, lo “show” appartiene al passato è un attimo che come tale non esiste più
Noi vogliamo essere la differenza, infatti, questo blog e il gruppo su fb Non Pagate Easy Download continuano a porsi domande, chiedendosi cosa fare, cercando di essere di conforto a chi per la prima volta impaurito da minacciosi solleciti di pagamento inizia a confrontarsi con questa realtà o decide di farsi avanti e raccontare la sua storia.
In sintesi SIAMO IL FUTURO e vorremmo che questo futuro veda noi in veste di meri tecnici (o “esperti” consumatori gabbati) e le associazioni che abbiano la voglia di ascoltare le nostre vicende agire all’unisono: un futuro all’insegna dell’agire sociale.
E allora, il messaggio che intendiamo trasmettere alle Associazioni è quello di non avere distinzioni nell’agire in difesa del consumatore, tutelarli rappresentandoli in forma unitaria, fornendo un indirizzo tecnicamente compreso da tutti senza perplessità.
Le nostre aspettative vanno al di là della vana gloria del successo dei media, desideriamo che ognuno si senta rappresentato, non si senta lasciato a se stesso; è’ un impegno morale, civile e sociale che vogliamo a tutti i costi rispettare.
Quindi, è talmente difficile essere consultati in qualità di tecnici da parte delle associazioni? In fondo già siamo stati di riferimento per molte informazioni pubblicate e da loro riprese nelle loro comunicazioni, pensate un po’ se venissimo utilizzati al meglio delle nostre capacità, potrebbero effettivamente agire in nome di Tutti noi. E per levare ogni ombra di dubbio, nessuno di noi ha interesse a comparire direttamente in TV o essere per forza menzionato dai media o richiedere compensi per qualsivoglia collaborazione. Non abbiamo voglia né intenzione di demonizzare questa o quella associazione e tantomeno non riconoscere la loro funzione istituzionale e, come giustamente ci è stato fatto osservare in qualche occasione, siamo dilettanti ma non incompetenti, infatti, l’esperienza ce la siamo costruita sulla nostra pelle, pertanto vorremmo soltanto poterci ritrovare attorno a un “tavolo” a discutere tra buoni amici: da un lato i tecnici ovvero consumatori gabbati e dall’atro le associazioni; i brainstorming si tengono così o sbaglio?
Il nostro slogan ed i nostro obiettivo? LIBERI TUTTI.

ACU –
ADICONSUM
ADOC
ADUSBEF
ALTROCONSUMO
ASSOUTENTI
CENTRO TUTELA CONSUMATORI E UTENTI – BOLZANO
CITTADINANZATTIVA
CODACONS
CODICI
CONFCONSUMATORI
FEDERCONSUMATORI
LA CASA DEL CONSUMATORE
LEGA CONSUMATORI
MOVIMENTO CONSUMATORI
MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO
UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

  1. #1 di gabriele68 il 17 dicembre 2011 - 08:44

    Noi e le Associazioni un anno dopo.
    Dopo un anno dall’apertura di questo blog ci ritroviamo a discutere del clone italia-programmi. I meccanismi di adescamento, i solleciti di pagamento, l’ansia dell’utente vittima della rete sono gli stessi, nulla è cambiato tranne l’esperienza che i promotori di questo sito “pronto soccorso” hanno visto crescere nel tempo. Ogni appello alle Associazioni dei consumatori lanciato a suo tempo è rimasto lì e ancora attende una risposta concreta. Forse siamo noi ad aver frainteso il loro operato, ci aspettavamo un’azione di “attacco” che si tramutasse in una proposta condivisa di riforma legislativa ed invece ci ritroviamo gli spot su striscia la notizia, la comunicazione sui loro siti istituzionali che si limita a indicare freddamente cosa fare senza smorzare il panico con cui il consumatore vive quesa vicenda.
    La prima reazione che ho avuto a tutto questo “immobilismo” è stata quella di cancellare questa pagina rivolta a chi dovrebbe intervenire in nostra difesa; ma no non posso, non è giusto nei confronti di chi crede ancora che i fini politici in questi casi vadano messi da parte e che il consumatore sia considerato al centro di un agire sociale.
    Male che vada noi saremo sempre qui a rispondere a tutti, a rompere le uova nel paniere a quelle aziende che muovono i loro profitti sul “meglio cedere al pagamento di 96,00 Euro invece di avere ulteriori noie” , a ricordare su come sarebbe opportuna un’azione congiunta di coloro che hanno la possibilità (e nel nome) la presunzione di rappresentarci.
    Insomma, saremo qui a ricordare loro… Noi l’avevamo detto !!!!

  2. #2 di mario il 12 novembre 2010 - 13:13

    alcune settimane fa ho telefonato alla federconsumatori per prender un appuntamento con un legale,per telefono mi hanno dato le tariffe una quota per la tessera e una quota per la consulenza,avendo gia la tessera della CGILil tutto veniva a costarmi circa 30 euro,al che ho preso l’appuntamento con l’avvocato.
    Vado all’appuntamento espongo il problema,(nessuno ne aveva mai sentito parlare)dopo aver spiegato la situazione,l’avvocato mi risponde che non è il suo campo, si dedica solo ai problemi di case e affitti. Mi da un’indirizzo di un’altro avvocato che fa consulenze per Federconsumatori ancora adesso sto cercando di contattare questo avvocato,cè la segreteria che dice che è assenteho deciso di lasciare perdere.Meditate gente meditate….

    • #3 di gabriele68 il 12 novembre 2010 - 20:41

      Ciao Mario, tutte le strutture sindacali offrono una moltitudine di servizi ai loro associati del tipo assistenza fiscale, previdenziale, legale e in taluni casi, tramite associazioni del loro sistema, anche un servizio di tutela per il consumatore. Gran parte di esse però differiscono nella loro attività in base al territorio e alle competenze che possono sviluppare in sede, per cui la risposta che hai ricevuto non è anomala; d’altro canto non deve sminuire l’attività del loro sistema nel suo complesso. Detto ciò, è pur vero che io stesso a suo tempo mi sono rivolto a qualche Associazione e dopo numerevoli tentativi telefonici più di una mi ha indirizzato al loro unico referente che poteva interessarsi del nostro caso presso la sede generale (di solito a Roma). Questo conferma che la nostra informazione (se vuoi potremmo definirla un “fai da te”) con la creazione di questo blog riesce a fornire una serie di notizie anche accurate che, come tu stesso hai potuto accertare, non sono conosciute a tutti gli operatori delle Associazioni dei consumatori. Se sfogli le nostre pagine scoprirai che le azioni attualmente in atto, tra cui l’adesione al nostro database, possono essere sufficienti senza dover spendere ulteriori soldi per tutelarsi adeguatamente. Comunque, a te la scelta.

  3. #4 di Paolo il 10 novembre 2010 - 06:53

    Faccio sguito alla richiesta di franco incollando il mio post di circa un mese fa….. rinnovando le perlessità

    Paolo

    Certo che se ne vedono……

    Vi racconto la mia esperienza di oggi, sia chiaro fin d’ora che non voglio generalizzare ma solo lanciare un monito ed un argomento di discussione.

    Un paio di mesi fa, caduto nella trappola di cui tutti siamo vittima, tra le altre cose ho mandato una mail ad una Associazione di Consumatori della mia città, accennando al problema E.D. e chiedendo di essere informato su eventuali iniziative intendessero intraprendere.

    La settimana scorsa ricevo una mail di risposta in cui mi si invita ad una riunione in merito presso una sede dell’associazione stessa.

    Oggi mi presento, suono il campanello, entro ed al bancone, ad un metro dalla porta, mi viene chiesto come mi chiamo e mi viene detto che la riunione ci sarà a breve ma che è richiesta la mia sottoscrizione di una quota associativa, per altro risibile, lasciando chiaramente intendere che l’associazione e’ richiesta per partecipare alla riunione, in pratica mi si chiede di aderire per consentire loro di presentarmisi ed eventualmente dirmi come intenderebbero agire.

    Alla mia rimostranza in merito al fatto che, pur non essendo per nulla restio a pagare una quota associativa, mi sarebbe piaciuto prima sapere e con chi mi associavo e cosa avessero intenzione di fare è nata una sterile quanto breve discussione sul fatto che in quel modo mi davano nettamente l’impressione di cavalcare il “fenomeno”. Dalla discussione uscivo ritirandomi in buon ordine e salutando.

    Ora, di nuovo senza assolutamente generalizzare, mentre ci sono associazioni che cavalcano le battaglie intraprese e portate avanti da altri o con altri adducendosi tutti i meriti, millantando magari anche risultati non acquisiti, forse che ce ne siano altre che mantengono un profilo più basso e colgono l’occasione per fare numeri tentando di mietere “associazioni” o “adesioni”, così come puo’ fare pensare una quota associativa di 5 (cinque) €uro, cavalcando il malessere dei cittadini?

    Forse che la dimensione che ha preso la vicenda comincia a fare gola a qualcuno che vede un buon destriero per la propria visibilità o un buon sistema per fare numeri da portare poi a qualche festa di partito?

    Ben venga per le nostre sorti, ma che tristezza per il cittadino vedere dopo il predatore anche i saprofiti pasteggiare sui miseri resti della sua dignità e dei suoi diritti!

    • #5 di gabriele68 il 10 novembre 2010 - 19:03

      Ciao Paolo, come già ti accennai tutte le Associazioni dei consumatori per garantire la propria esistenza hanno come fonte di sostentamento le quote associative, che in genere variano tra i 30,00 e i 50,00 Euro. Alcune di loro come l’Adiconsum e l’Unc compresa l’entità del fenomeno Easy Download hanno intrapreso delle forme di difesa per il consumatore prescindendo dal numero delle adesioni che abbiano raccolto. Il punto cardine della questione è però un altro e provo a riassumerlo in breve. Il gruppo Non Pagate Easy Download e lo stesso Blog su cui stiamo dialogando dimostrano come una serie di consumatori hanno sviluppato una notevole competenza, raccogliendo una serie di informazioni che sono state di aiuto un po’ a tutti incluse le Associazioni che più volte ci hanno indicato come un punto di riferimento. Tutto il caso si sviluppa attorno ad un vuoto normativo che ad oggi, nella legislazione Europea che regola l’e-commerce, non ha trovato ancora risposta. Pertanto, saremmo felici che l’esperienza sviluppata nostro malgrado sulla nostra “pelle” possa vederci “coinvolti” nella veste di “tecnici” della materia per meglio indirizzare le azioni ( sperando attivate all’unisono e non individualmente) di quelle Associazioni interessate a tutelare, da eventuali inganni, il consumatore sempre più attirato dalla rete, dal commercio via web. Il nostro tornaconto? beh è semplice, sapere che in un prossimo futuro ognuno di noi possa riprendere a navigare in sicurezza.

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